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21/11/07

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Anche se ti piacerebbe vedere ancora insieme gli Stone Roses, non significa che tu sia un appassionato di reunion. soprattutto quando si tratta di compagni di scuola. Il motivo principale per cui non le sopporti è molto semplice: la maggioranza di loro ha fatto successo, ha messo su famiglia e ha ottimi motivi per guardarti dall'alto in basso. Gli altri sono degli sfigati.

Non hai mai nascosto a nessuno la tua morbosa preferenza per le minoranze (a meno che non siano etniche o religiose), per questo, a scuola facevi parte (ma non per quest ti definiresti sfigato, tutt'altro) di quella piccola controversa elite. Pensi tutto questo in aereoporto, mentre stai per fare il check-in su un volo con destinazione passato.

Mentre fai lo slalom tra alcune delle tue perversioni preferite (ragazze grasse e sudate, hostess con tette enormi, sesso nella cabina del pilota - non necessariamente in quest'ordine) trovi il tempo per guardare alcune fotografie sul tuo smart-phone.

In ordine sparso ci sono: una foto di Redbull (compagno scambista) completamente pelato, una foto del Frociografo (fotografo gaio e patinato) completamente pelato e muscolosissimo, una foto di Amebo (biologo passivo e pancione) senza capelli e senza muscoli, una foto di Pornazzo (trentenne a metà) pelato e ancora pieno di brufoli, due foto di Slava (grassona, bionda e polacca) in mutande e senza mutande.

Prima di partire ti sei chiesto se fosse o meno il caso di farti cadere i capelli o quanto meno raparteli a zero. Hai preferito conservare la tua pettinatura nel caso in cui venissero a mancare argomenti di conversazione.

Quando l'aereo atterra controlli istintivamente il portasigarette, il portafogli e il portabiti.

Se c'è una cosa al mondo che sopporti meno delle reunion dei compagni di classe, sono i matrimoni dei compagni di classe. Per un motivo molto semplice: i matrimoni sono noiosi e le reunion sono tristi. Praticamente l'equivalente di un cocktail di barbiturici e alcol.

Sei una persona cortese, tutto sommato, perciò non hai rifiutato l'invito. Adesso sei in un minibus privato che porta in una villa privata dove, in privato, si celebrerà l'unione eterna di Banano e Banana (micro coppia, super noiosa).

Banano e Banana si sono fidanzati dopo il primo giorno di asilo, ricordi. Probabilmente non hanno ancora consumato, per questo motivo, all'etá di circa trent'anni, dopo aver convissuto (probabilmente sempre senza consumare) almeno per dieci anni, hanno deciso di sposarsi (e probabilmente continuare a vivere insieme senza consumare). D'altra parte non li biasimi. Primo: chi farebbe sesso con Banano? Secondo: il sesso in questo periodo ti annoia.

Sceso dal minibus entri nella tua suite (Banano e Banana fanno le cose in grande) e trovi Redbull in compagnia di Pornazzo. Entrambi in compagnia dell'erba. L'idea di condividere la stanza con loro ti nausea, ma non hai grandi alternative. Depositi le tue cose in un armadio e ti unisci alla festa.

Ti risveglierai molte ore dopo in preda ad allucinazioni, in una suite che non è la tua. Potrebbero averti asportato un rene, cancellato la memoria con il metodo dell'haitiano di Heroes, potresti aver fatto sesso con Slava o peggio ancora con il Frociografo. Ma non hai la minima idea di quello che è successo.

Per questo motivo saluti cordialmente e cerchi di scoprirlo qualcosa su wikipedia.

03/10/07

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Ti svegli di buon mattino, raccogli in una cartellina i tuoi documenti e raggiungi il più vicino ufficio delle tasse della metropoli occidentale in cui hai scelto di vivere un po' di tempo fa. Fai mente locale e, sì, hai tutto con te. Sei pronto ad affrontare gli impiegati dipendenti a tempo pieno della burocrazia locale. Sei persino pronto a parlare il loro dialetto. Sembra incredibile, ma c'è il sole anche se è ottobre.

Nell'ufficio sono tutti cordiali, per questo decidi di lasciare il tuo posto ad un immigrata cinese che bestemmia ideogrammi. Non capisci, ma dal tono di voce deve avere problemi più seri dei tuoi. Mentre la ragazza e l'impiegato faticano ad intendersi, ti rendi conto che lasciare il tuo posto da dipendente in un'azienda multinazionale non è stata l'unica dipendenza che hai abbandonato.

In ordine sparso ti vengono in mente:

la dipendenza economica dai tuoi genitori (molto presto, anche troppo)
la dipendenza psicologica dai tuoi amici (da qualche anno)
la dipendenza dal cibo (quando hai smesso di studiare)
la dipendenza da maria e fumo (solo due anni)
la dipendenza da cocaina (un anno scarso)
la dipendenza dalla pornografia (due settimane)

Ti chiedi a questo punto perché non riesci a smettere di fumare.

Mentre sei assorto nelle tue intelligentissime considerazioni l'impiegato e la ragazza finiscono di parlare a gesti. Dovrebbe essere il tuo turno. Ma l'impiegato, evidentemente esausto dopo dieci minuti di intenso lavoro, biascicando il suo dialetto ti comunica che va a prendersi un caffé. Il tuo umore non cambia.

Perché non riesci a smettere di fumare e di giocare in maniera compulsiva lo stesso gioco di calcio della playstation? Perché, invece, ti iscrivi in palestra, frequenti per un mese e poi ti stufi?

Tralasci la lista di attività che hai iniziato e poi abbandonato per noia dopo poco. Cerchi, piuttosto di concentrarti sulle ragioni per cui non riesci ad abbandonare le ultime due dipendenze che ti separano dalla libertà completa. Sono solo due, non dovrebbe essere così difficile, ti dici. Decidi che occorrono misure drastiche. Devi decidere una data. Dal primo novembre smetterai di fumare. Dal primo giorno del nuovo anno smetterai di giocare compulsivamente con la playstation (o almeno cambierai gioco). Anche se (su questo non ci metteresti le mani sul fuoco) il primo novembre non sarà di lunedì e nemmeno il primo giorno del nuovo anno.

L'impiegato ritorna sorridente e tu, oramai pieno di buoni propositi, ti avvicini al banco imperturbabile. Ricambi il sorriso e spieghi le tue ragioni. L'impiegato aggrotta le ciglia, teme di non aver capito. Ripeti con calma qual è il tuo problema e l'impiegato, ora sì, con sguardo comprensivo, ti indica un altro sportello. Non bestemmi. Non puoi bestemmiare. La tua giornata è iniziata col sole e non può terminare come le dodici fatiche di Asterix. Con pazienza ti avvicini all'altro sportello, aspetti il tuo turno senza battere ciglio ed esponi ancora una volta il tuo problema. L'impiegata, questa volta si tratta di una donna, circa trentanni, grassa e sudata, guarda i tuoi documenti. Per un tempo indefinito, che va dal secondo all'ora e mezza, la donna si allontana con la tua cartellina. Quando ritorna ha la faccia perplessa. Cosa succede, le chiedi? Nulla, lei non risulta all'anagrafe fiscale.

Ah... beh... Un problema da niente. Non risulti all'anagrafe fiscale. Sei fiscalmente anonimo. Un perfetto sconosciuto. Un senzatetto del fisco. Un barbone delle tasse. Un homeless dell'ufficio tributario. Il sole continua a splendere sul tuo tetto di cartone e da oggi hai una nuova consapevolezza. Per il fisco non esisti.

Chiedi ulteriori spiegazioni alla ragazza grassa e sudata (adesso ti sembra anche brufolosa e calva). Quando le ottieni, raccogli i tuoi documenti ed abbandoni l'edificio prima che esploda. Non appena fuori, maledici il giorno in cui non sei diventato evasore fiscale.

Eppure, il sole resta alto e hai una meravigliosa giornata davanti. Per questo, saluti tutti cordialmente e cerchi di capire in che modo puoi sprecarla.